La SEO spiegata a chi deve vendere, non ai tecnici

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Facciamo un patto: in questo articolo la parola “algoritmo” compare una volta sola. Ed è questa. Parliamo invece di come farti trovare da chi ha già la carta di credito in mano.

La SEO — farsi trovare su Google — viene raccontata come una scienza oscura. Non lo è. È rispondere per iscritto, meglio degli altri, alle domande che i tuoi clienti fanno già ogni giorno.

Prima domanda: chi ti deve trovare?

Non “più traffico”. Traffico di chi? Se vendi impianti industriali, mille visite di studenti non valgono una visita di un ufficio acquisti. La SEO utile parte dalla lista delle domande che i clienti ti fanno al telefono.

Puntino ti spiega

“Intento di ricerca” vuol dire: cosa vuole davvero chi digita quella frase. Chi cerca “prezzo impianto fotovoltaico 10kw” vuole comprare. Chi cerca “come funziona il fotovoltaico” vuole capire. Servono pagine diverse.

Le tre cose da sistemare subito

  1. Una pagina per ogni servizio. Google premia chi risponde a una domanda precisa.
  2. Titoli che parlano come i clienti. Se loro dicono “quanto costa”, il tuo titolo dice “quanto costa”. Non “pricing”.
  3. Un modo chiaro per contattarti su ogni pagina. Il traffico senza un “parliamone” è un museo, non un negozio.

Il posizionamento su Google non è un costo di marketing. È il tuo commerciale che lavora anche di notte.

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